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TOUR SOLIDALI PERU'

Progetto: Asilo e Doposcuola

Yachay Wasi casa di educazione
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Progetto: Centro Salute

Jampy Wasi casa della Salute
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Progetto: Sartoria a Corona

"La Corona" Sartoria comunale
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A.P.I.Bi.M.I. onlus - Volano TN
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--Cooperazione Paesi Emergenti--
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Progetto Oikos Onlus - Bergamo
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18

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2012

yachay wasi clausura 2011

yachay wasi clausura 2011

Imagenes de la clausura final de las actividades desarrolladas durante el año 2011 de inicial 3, 4 y 5 años, apoyo escolar en la comunidad del Asentamiento Humano 9 de julio, AAHH Corona Santa Rosa de Tablada, periferia sur de Lima

La Primera

Masa Muscular, la fuerza de la vida. (mer, 26 set 2018)
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Ponte en onda y crea hábitos de vida. (mer, 26 set 2018)
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PERÚ: ANALISIS DE NUESTRAS POSIBILADES FUTURAS (mer, 26 set 2018)
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Arequipa Vulcani e Canyon

Arequipa, città natale di Mario Vargas Llosa, premio nobel della letteratura, è capoluogo della omonima regione. Seconda città più popolosa del paese è situata sulle rive del fiume Chili. Conosciuta come "La Ciudad Blanca" ("la città bianca") dal colore della pietra con la quale sono stati costruiti tutti gli edifici principali del suo centro storico, nel 2000 è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Fu fondata nel 1540. Arequipa sorge ai piedi del grande vulcano El Misti (5.288 m s.l.m.) la cui ultima eruzione risale al 1784 ad Arequipa però ben tre vulcani dominano il cielo: il Misti, il Chachani e il Pichu Pichu.

 

Secondo la tradizione il nome di Arequipa deriva dalla lingua quechua. Quando i sudditi dell'Inca Mayta Cápac, meravigliati dalla bellezza della valle del Chili, gli chiesero il permesso di fermarsi e costruire una città, egli rispose Ari qhipay, cioè sì, fermatevi qui. Un'altra versione fa risalire il nome della città ad una parola nella lingua degli indigeni Aymara: ari qquepan, una conchiglia marina utilizzata come tromba bellica, per suonare la carica. Una terza versione fa risalire il nome della città all'espressione nella lingua degli indigeni Aymara: ari qhipaya, che significa al di là della vetta. L'espressione fa riferimento alla migrazione degli indigeni dagli altipiani, a cui la città appariva dopo aver superato la vetta del vulcano Misti.

 


Il centro della città è la Plaza de Armas, dominata dalla Cattedrale, edificata nel 1656 e ricostruita nel XIX secolo, in seguito a un incendio (1844) e a un devastante terremoto (1868). Attorno alla Plaza de Armas, le vie si sviluppano a scacchiera, secondo l'usanza coloniale.

Le principali attrazioni turistiche sono: La Cattedrale; Il Monastero de Santa Catalina; La Chiesa de la Compania; La Chiesa de San Francisco; Il sobborgo di Yanahuara, con l'omonima chiesa; Nonché il Museo Santuarios Andinos dove è conservata "Juanita la principessa di ghiaccio", la mummia congelata di una bambina inca sacrificata al vulcano Ampato (6.288 metri) 550 anni fa. La visita è preceduta da un filmato che racconta il ritrovamento della mummia e rievoca gli ultimi giorni di vita della bambina destinata al sacrificio. All'interno del museo bacheche ben sistemate dove sono conservati in ottimo stato, numerosi indumenti oggeto del corredo di sepoltura della fanciulla e di altri sacrifici umani: vestito, mantello, bambole, borse. Juanita è stata oggetto di uno dei molteplici sacrifici umani scoperti nelle cime delle Ande. Argomento da approfondire per meglio capire il mondo e le culture dell'antico popolo Inca.